Per il nostro Sindaco il Comune di Cavallasca rappresenta una felicissima isola: tanti servizi comunali di ottimo livello, dipendenti comunali costantemente impegnati al raggiungimento della soddisfazione dei cittadini, spese sotto controllo.
Insomma un quadretto fatto di sacrifici, efficienza, produttività alle stelle della gioiosa macchina da guerra comunale.
Peccato che poi scopri che nelle cose che contano l’amministrazione in carica tenda a giocare a nascondino e la felicissima isola diventa l’infelicissima incapacità della nostra amministrazione di portare avanti i progetti che contano.
Guardiamo infatti al caso delle aggregazioni dei servizi con San Fermo e Montano Lucino.
Ci ha messo infatti 3 anni a capire che né San Fermo della Battaglia né Montano Lucino, comuni scelti per aggregare i servizi comunali, tutto volevano tranne che mettersi insieme per migliorare i servizi Comunali. Emblematico il fatto, candidamente ammesso dal nostro stesso primo cittadino nell’ultimo consiglio Comunale, di una riunione convocata da Cavallasca sul tema delle aggregazioni in cui l’invitato forte (il ricchissimo Comune di San Fermo) non si è degnato di partecipare e neppure di avvisare.
Ovviamente la colpa non è del nostro Sindaco: poverino – si dirà – se gli altri sono brutti e cattivi.
Faccio una previsione (spero sbagliandomi): questa amministrazione tenderà sempre più a isolarsi, attaccata alla propria coperta di Linus e potrà sopravvivere solo aumentando a dismisura le tasse.
Se non lo farà dovrà per forza legarsi a qualche altro Comune, ovviamente non avendo alcun spazio di trattativa vera, essendo con l’acqua alla gola.
E questa sarebbe capacità amministrativa? Ma fatemi un piacere.
Ma la domanda delle domande è un’altra: Fino a quando ai cavallaschini andrà bene tutto questo?
Riccardo Gagliardi