Che incidenza ha avuto Expo sulla Lombardia?
Arrivati a metà strada si tracciano i primi bilanci. Quasi tutti positivi, a dimostrazione che, nonostante gli enormi ritardi e i tagli rispetto al progetto originario, quando la macchina si è messa in moto ha saputo recuperare terreno.
A livello di indotto l’esposizione ha riempito alberghi e musei civici ( +54% solo a Milano, con performance superiori sul resto del territorio comasco).
Ovviamente anche Como ne ha beneficiato anche perché sono stati organizzati tantissimi eventi a Milano e in Lombardia (parliamo di circa 35.000 eventi, una cifra monstre).
E Cavallasca?
Positiva che si sia fatta promotrice di un progetto che ha coinvolti 11 Comuni, premiato da Regione Lombardia con un contributo di 265.000 euro.
Ognuno ha portato a casa qualcosa; c’è chi si è sistemato il parco, chi ha disposto nuova segnaletica stradale, chi, come Cavallasca ha installato la rete wifi nel parco ed un pannello informativo, ma non c’è un progetto comune vero e proprio che facesse da filo comune tra i Comuni interessati.
Qualche idea? Una mostra sul cibo, una pista ciclabile, valorizzazione di luoghi legati alla lavorazione del degli alimenti e delle materie prima alimentari e tanto altro.
Nulla di tutto ciò si è realizzato, come scarsa è stata la promozione dell’evento Expo (che faceva parte del bando).Il nostro Comune ha infatti dedicato solo un piccolo box all’interno del sito comunale.
C’è poi tutto il discorso di Villa Imbonati; essa poteva diventare il fulcro di tante iniziative culturali, legate all’agroalimentare (tema dell’esposizione) ma l’amministrazione cavallaschina ha preferito proiettare nel parco “I Goonies” film cult del 1985. Non c’è bisogno di aggiungere altro…
Riccardo Gagliardi